Un amico mi chiede di parlargli di Maria SS. ... 

23 febbraio 2010

Caro Guido,

Maria dunque...
Maria la mamma del Gesù dei Vangeli, Figlio di Dio, morto in croce e risorto per la remissione dei nostri peccati: premetto cioè che voglio prescindere dalle considerazioni sulla natura e sulla storicità di Gesù, voglio essere come un bimbo a Catechismo, cioè a cui non passa nemmeno per la mente che Gesù possa non essere mai esistito o essere stato un brigante zelota o un leader esseno o quale altra cosa.
Ebbene per quel bambino del catechismo, Gesù ha una mamma in carne ed ossa, che lo ha educato, sgridato, amato, visto crescere, farsi uomo, e poi predicatore, pescatore di uomini, esempio di vita, manifesta incarnazione dello Spirito Divino, portatore di un messaggio d'Amore universale, Re del Cielo e per questo condannato in terra: e Maria lo ha visto sofferente, portatore della Croce, morente, e poi fulgido e risorto.
Insomma, come la nostra mamma, lo ha sempre avuto con sè, portandolo nel cuore e negli occhi: e a me questa cosa così terrena mi è sempre piaciuta tantissimo.
Caspita, anche Gesù - mi dicevo - ha avuto la fortuna di ricevere l'amore unico e insostituibile di una mamma, Gesù - che è Dio - ha voluto sperimentare nel suo farsi uomo come noi, la massima espressione dell'amore umano, quello materno, e subirlo, cioè esserne oggetto, lui segno dell'Amore di Dio è stato amato come figlio nel modo più alto che un umano possa amare, amato con l'amore di una mamma.
Che lo ha portato in grembo, lo ha partorito, ma non lo ha generato nel senso fisiologico, cioè Dio ha iniziato in Lei quel processo di formazione embrionale che porterà all'uomo Gesù dopo 9 mesi di gestazione: e qui un po' sono diventato triste, ma che differenza avrebbe fatto se quello fosse stato il frutto dell'Amore di due umani Santi , Maria e Giuseppe, Santi per la loro condotta di vita, che come noi genitori di tutti i tempi , siamo stati onorati da Dio di essere parte attiva del Suo piano di creazione , nella generazione dei nostri figli?
E quale maggiore onore a loro se nel dare fiato spirituale, cioè anima, a quell'embrione, Dio avesse scelto di soffiare il Suo proprio respiro Divino lasciando Sè stesso addirittura in quello spirito?
Non sarebbe il massimo esempio di come l'uomo nel segno di Dio partecipa alla Creazione? La massima espressione del nostro compito procreatrice? La massima definizione di esempio di unione carnale e spirituale?
No , evidentemente no: la Chiesa di Roma mi dice che quel racconto evangelico dell'Annunciazione prevede che Maria e Giuseppe non consumino il loro amore, e che Maria diciamo così, sia resa feconda direttamente dallo Spirito di Dio.
Caro Guido, quando penso e prego Maria, non riesco a farlo come fosse anche la mia Mamma nei Cieli, come si dice.
La prego, Le chiedo di proteggerci e mi commuovo a vedere e sentire raccontare delle Sue manifestazioni sulla Terra, ma non sono mai riuscito a "parlarLe" per bene come per assurdo mi è capitato di figurarmi con Gesù o con i Santi, non ho mai osato,  perchè Le devo rispetto maggiore: Lei per me è la Regina dei Cieli, é la massima espressione dell'umanità, è Lei il prototipo perfetto della nostra specie, Lei è Grazia che da umana è divenuta Divina prima di tutti, Lei in questo è la nostra speranza, nostra che - come Lei - siamo nati uomini e possiamo aspirare al Cielo: ma toglierle umanità, e donareLe divinità già nel suo compito terreno, e privarla della prova dell'amore terreno, perchè è una prova e tu lo sai, non aggiunge, toglie, il dogma ecclesiale della Immacolata concezione toglie umanità, toglie speranza a noi, toglie senso alla sublimazione dell'amore terreno che pure deve essere voluto da Dio e ne è segno.
Maria, donna di questa Terra, Regina dei Cieli,  è la maggiore speranza di divinità che la specie umana ha.
A presto, ti scrivo velocemente dall'ufficio, prima di uscire! Sono giorni molto impegnativi.
Ciao! Simone


 

5 marzo 2010

Caro Simone,
finalmente ho spedito tre giorni fa il libro all'Editore, poi ho impiegato altri due giorni a riordinare le cose arretrate sulla mia scrivania trascurate durante la fase di concentrazione finale sul libro, infine ho dovuto anche trafficare, negli ultimi quattro giorni con una squadra di idraulici, con annesso muratore, per sostituirmi la caldaia vecchia, grossa e troppo costosa, con due caldaie più piccole separando gli impianti e il riscaldamento del piano terra da quelli superiori.
Insomma stiamo spendendo un sacco di soldi ma dovremmo in teoria risparmiare molto in futuro.
Ora, ripulita la scrivania, ho tirato qualche respiro profondo, e mi sono riletto la tua e-mail su Maria SS.
Mi parli di Lei perché evidentemente vorresti sentire da me qualcosa di Lei.
Che dirti se non che - per farmi perdonare i Rosari che non dico se non raramente - avevo scritto sei anni fa un libro tutto per lei: 'LA DONNA PIU' BELLA DEL MONDO'?
Ti dico subito in anticipo, a scanso di malintesi, che la mia 'catechesi' in generale trae sempre origine e spunto dalle mie meditazioni sull'Opera della grande mistica Maria Valtorta.
Non è detto - vista la complessità della Sua Opera - che tutto quel che io ho assimilato e dico sia anche del tutto giusto. Ma io mi fiderei abbastanza, almeno nelle grandi linee.
Di Maria SS. parlo in molti punti delle mie opere e - se vai sulla Icona Indici della Home Page del mio sito e poi, cliccandoci sopra, vai sulla voce 'Indice alfabetico' cercando nel lungo elenco la voce 'Maria SS.' - lo vedrai e di più non saprei dirti di quanto già abbondantemente scritto, libro specifico a parte.
Ma così, detto con te alla buona, ti dirò qualche idea che mi viene in mente.
Innanzitutto io all'inizio aveva una certa difficoltà a pregarla: mi sembrava una cosa poco virile: pregare una 'donna'...!
Poi mi sono reso conto, approfondendo le mie meditazioni, che era una donna, ma donna con la D maiuscola.
Ma non riuscivo a dire i Rosari che mi sembravano 'litanie'.
Poi ho capito che i Rosari non sono Litanie ma una catena che, anello per anello, ci lega - attraverso Lei - a Gesù che è Dio. Perchè? Perchè Lei ne è la Madre e Gesù ad una Madre che oltre che Madre è stata Corredentrice con Lui, non può proprio negare nulla: Lui è un Figlio perfetto che nutre un amore perfetto, e come potrebbe negare qualcosa a una come Lei che è anche 'Figlia' prediletta del Padre e 'Sposa' dello Spirito Santo?
Gesù-Verbo  ne avrebbe Due contro, non ti pare?
Immacolata!
Certo, un Dio-Verbo, purissimo spirito, non poteva infondere se stesso in una carne umana che fosse stata 'contagiata' - attraverso la riproduzione umana - da quella sorta di virus psicosomatico che fu il Peccato originale.
Un Dio purissimo non poteva scendere che in un corpo purissimo, e Dio infatti creò l'anima di Maria, purissima come quelle di tutti gli uomini, ma Dio - in vista dell'Incarnazione futura - la preservò dal 'virus' del Peccato e dalle sue suddette conseguenze che hanno invece contagiato tutti gli uomini e li contageranno fino alla fine della storia dell'Umanità.
Difficile concepire l'Immacolatezza dell'Anima di Maria se non si crede ad un Dio spirituale che - capace di creare dal Nulla l'Universo e la Natura che ci circonda - possa anche fecondare una donna con un atto della sua Volontà.
E ovviamente non è possibile credere neanche alla sua Verginità, prima, durante e dopo il parto.
Dio è purissimo Spirito che ama di amore purissimo, ma amore spirituale. La sessualità che contraddistingue noi umani discendenti dal Peccato originale non è una cosa che Lui gradisca, almeno nei termini in cui viene comunemente vissuta.
La accetta perché ormai il 'vaso' originale è rotto, ma non la condivide. L'uomo era destinato alla riproduzione, ma senza libidine, la quale é frutto invece della degradazione del concetto di amore, degradazione voluta da Satana in disprezzo all'amore puro che avrebbe voluto Dio.
Maria, Donna perfetta, aveva tutti i doni dello Spirito Santo e quindi - nella sua semplicità di donna ebrea - aveva anche una capacità di intuizione che era frutto della sua unione intima con Dio.
Un Dio però che le velava quello che Lei - che era pur sempre un essere umano e in quanto tale fragile - era bene che non conoscesse o che conoscesse solo al momento giusto.
Lei si sentiva chiamata alla verginità perché 'sentiva' dentro di sé di essere 'vocata' a Dio.
E Dio le scelse allora uno sposo, Giuseppe, che era un 'nazireo', vale a dire un seguace di una setta ebraica che offriva la propria castità a Dio, per amore di purezza.
Umanamente parlando non ci poteva essere un compagno più ideale di lui e che non tentasse nemmeno di provare ad insidiare l'umanità e la verginità di Maria SS.
D'altra parte il piccolo Gesù - internamente Dio ma esternamente Uomo - quale piccolo uomo aveva pur bisogno di avere un tutore al proprio fianco che umanamente lo proteggesse fino al momento in cui, giunta l'età perfetta dei 30 anni, egli avesse potuto iniziare la sua Missione redentiva di Uomo-Dio.
Certamente tu riesci a capire il concetto di verginità nella fecondazione, ma stenterai a capire come lo possa essere stata nel parto.
Ma Maria era esente da Peccato originale e si era mantenuta pura in un mondo di peccato.
Lei non doveva dunque scontare il Peccato di Eva con l'umiliazione, anche se naturale, di un doloroso parto umano nel sangue.
E anche al piccolo nascituro Gesù-Dio quel tipo di parto doveva essere evitato.
Ti è mai venuto in mente che, giunto il momento del parto, il piccolo Dio-Gesù le si sia materializzato fra le braccia come del resto avrebbe fatto trentatre anni dopo comparendo davanti agli apostoli nel Cenacolo attraversando le pareti 'a porte chiuse' come narrano i Vangeli?
L'Uomo-Dio non appariva materializzandosi e scompariva smaterializzandosi come voleva?
Cosa è impossibile a Dio?
Non era l'Uomo ma il Dio che era in Lui che operava!
Gesù dovette dire agli apostoli del Cenacolo di non temere, che non era un fantasma ma proprio lui - Gesù - in solida carne ed ossa, tanto che per convincerli di più chiese di mangiare oltre che farsi toccare, perfino da Tommaso, poi.
Maria SS., vergine dunque prima, durante il parto e a maggior ragione anche dopo, visto che a Lei e Giuseppe era chiarissmo il concetto che l'atteso, e poi il neonato, era nientemeno che il 'figlio di Dio'.
Ti pare che Giuseppe, votato alla castità, avrebbe pensato alla sessualità dopo quel parto miracoloso?
Maria prototipo prefetto? Hai detto bene. Lei è stata il primo 'uomo', cioè l'anima sublimamente perfetta che Dio aveva immaginato nel suo Pensiero per essere degna - grazie ai suoi futuri meriti che Dio nel suo Eterno Presente aveva antevisto - di ospitare il Verbo incarnato.
Dio voleva un popolo di 'figli' da amare ed essere amato, sapeva che una volta creati avrebbero sbagliato per tentazione di Satana ma - proprio per questo - si immaginò l'antidoto: Maria SS. con il Verbo: il quale avrebbe annullato con la Redenzione il danno fatto da Satana riaprendo all'Umanità le porte del Paradiso.
A tutta l'Umanità? No, perché Dio rispetta la libertà degli uomini. Quindi a quella parte di Umanità che avesse voluto rispettare il meglio possibile, con la buona volontà, le norme di comportamento che Dio avrebbe in anticipo scritto a caratteri di fuoco nell'anima di ciascuno, norme dette anche 'Legge naturale', che in realtà è una Legge Spirituale, e non naturale in senso stretto.
Dio voleva che noi gli mostrassimo di amarlo e di volere il Paradiso e quindi Dio, combattendo noi contro i cattivi istinti causati dalle conseguenze del Peccato originale.
L'amore per Dio non si mostra a chiacchere ma con i fatti. Non più sacrifici di vittime propiziatorie innocenti, ma il sacrificio spirituale del nostro io: nei limiti ovviamente delle nostre capacità, perchè Dio - consapevole dei limiti di ognuno di noi perchè ci legge nel profondo - si accontenta di ciò che noi onestamente riusciamo a dargli. Giusto?
Maria uscì dal Tempio di Gerusalemme a 16 anni perché le leggi ebraiche prevedevano che le vergini del Tempio ad un certo punto dovessero sposarsi per dare 'figli' al Signore. Lei - votata alla verginità - ne soffrì ma, per disciplina ed ubbidienza al Gran Sacerdote del Tempio rappresentante in terra di Dio, avrebbe anche ubbidito.
Quanto fu grande però la sua gioia nel sapere subito dopo - miracolo della Provvidenza divina - che le era stato destinato un 'nazireo', vale a dire un uomo votato alla castità con il quale vivere insieme come fratello e sorella.
Dio volle per Maria, Giuseppe e Gesù una nascita umile, in una grotta, non perché disprezzasse la ricchezza, ma perché con quell'atto voleva far capire che era vicino agli umili, in particolare, cioé ai meno privilegiati e più sofferenti.
Ciònondimeno era anche un amico fraterno del ricchissimo Lazzaro di Betania e di Marta e Maddalena, le sue pure ricchissime sorelle. Lazzaro era ricco ma faceva un uso equilibrato dei beni, mantenendone un giusto distacco.
Dunque a Maria SS. non furono risparmiate sofferenze e ristrettezze economiche. Fuggì in Egitto e i Tre si sostennero nell'Esilio grazie ai doni dei Magi. E quando tornarono, Giuseppe - come già aveva fatto in Egitto - riprese a Nazareth la sua attività decorosa di falegname. Non erano affatto poveri. Non vivevano nel lusso ma vivevano del proprio lavoro come farebbe oggi un buon artigiano.
E Gesù-uomo (mentre il Dio interiore continuava a nascondersi in lui come sua seconda natura e - per prudenza - non si rivelava all'esterno per non fare sapere a Satana che quel bimbo era il famoso tanto atteso Messia Redentore, per timore del quale già Erode aveva provocato la Strage degli Innocenti)  veniva allevato e cresceva in virtù e sapienza proprio grazie a Maria SS., Madre della Sapienza.
Io non riesco tanto ad immaginarmi la Madonna come una 'Mamma' perché ho 70 anni e dunque qualcuno in più di quando Lei venne assunta in Cielo.
Semmai - umanamente parlando - mi considererei come un fratello maggiore, ma invece mi piace raffigurarmela benissimo come una splendida Regina, come fai tu: La Regina degli Angeli e dei Santi.
Che meraviglia, lassù in Cielo... con la sua 'carne' umana ma glorificata e resa perfetta dall'età giovane della perfetta gioventù, come spetterà alla fine del mondo a tutti i nostri corpi glorificati, come quello di Gesù.
Come ci ha reso facile amarlo - Gesù - prendendo carne come uno di noi. Come sarebbe stato più difficile amare un Dio che - in quanto purissimo Spirito - non si vede e con il quale - umanamente parlando - non sentiamo niente di 'umano' in comune.
Dio ha creato gli uomini a propria immagine e somiglianza, non solo nella somiglianza della natura spirituale, sia pur non perfettissima in quanto 'creati', ma anche nell'immagine fisica che era quello che Gesù - attraverso il 'prototipo Maria' - avrebbe voluto fin dal principio assumere una volta incarnato.
Maria soffrì tantissimo sin dall'inizio perché Dio - pur velandole gli aspetti più dolorosi - le lasciò presentire (grazie anche ai profeti ed ad Isaia) che suo Figlio sarebbe stato l'Uomo dei dolori.
La predicazione di Gesù, osannato dagli umili e buoni, fu avversata dai meno buoni e dai potenti, con angherie, insidie e una continua ricerca dell'occasione buona per eliminare un 'Messia' che essi vedevano umanamente come un 're' politico che avrebbe estromesso la Casta al potere: casta di cui Erodiani, Sadducei, Farisei, Scribi e gli stessi Sacerdoti del Tempio facevano tutti  parte.
Lei sapeva che il Figlio predicava nel continuo pericolo di essere ucciso, una uccisione che Dio non avrebbe però permesso prima dell'ora giusta, se cioé prima non fosse stata completata la sua evangelizzazione con l'insegnamento della sua Dottrina perfetta e la perfetta formazione del Gruppo Apostolico e dei 72 discepoli che avrebbero dovuto dar vita alla nuova Chiesa: un ruscello che - come i fiumi che nascono da un piccolo rio di  montagna - poi si ingrossa raccogliendo affluenti e diventa maestoso quando giunge a valle.
Se Gesù soffrì nella sua Umanità, spiritualmente e moralmene, oltre che nella sua Divinità, Lei pure soffrì per tutta una vita, seguendo spesso Gesù come fosse stata un'umile discepola, fino al momento della Sua Crocefissione.
Che cosa tremenda vedersi inchiodare sotto gli occhi il Figlio. Tremendo davvero sentire quei chiodi che penetravano nella carne e spezzavano ossa e tendini sotto i colpi sordi del martello dei carnefici.
Ma ancor più soffrì con Gesù nella Tomba. Lei credeva nella Resurrezione che sarebbe stata la prova assoluta della Sua Divinità ma Satana le urlava nella mente che era stato tutto un inganno di Dio, quello del cosiddetto 'figlio di Dio' e quello della Resurrezione al terzo giorno, tanto è vero che - diceva Satana nei suoi pensieri - nessun profeta aveva mai parlato di Resurrezione.
Satana voleva indurla in disperazione e portarla a dubitare di Dio e forse - se ci fosse riuscito - a maledirlo per esserne stata così ingannata per tutta una vita portando ad una morte così atroce suo figlio. Un'altra vittoria di Satana dopo quella già conseguita sulla prima Eva.
Ma lei reagì, rifiutò quell'idea insidiosa, la riconobbe per quello che era: l'estrema insidia satanica, e lei vinse. E Gesù risorse, come le aveva detto che sarebbe successo, e prima che alle pie donne di cui si parla nei Vangeli, apparve a lei, nel segreto di una stanzetta, materializzandosele davanti nel fulgore della sua Gloria di Redentore con il suo Corpo glorificato.
I Vangeli non ne parlano, come non parlano di tante altre cose, ma ti pare che Gesù sarebbe apparso a tutti e non - prima di tutti - a Lei?
Ecco perché Maria, Corredentrice, non poteva morire come umanamente si intende.
Dopo aver assolto la sua funzione di vigile tutela della Chiesa nascente, Lei andò in estasi - quasi morta ma non morta - e venne assunta in corpo e anima al Cielo, trasportata dagli Angeli di cui Lei sarebbe da quel momento diventata Regina.
E da lassù continua a mandarci segni, apparendo anche quaggiù, per farci sapere che Lei non solo è la nostra Regina, come a te piace pensarla, e fai bene, ma anche la Condottiera che - come dice l'Apocalisse - sconfiggerà (credo fra non molto) le orde dell'Anticristo.
Perché - come ha detto a Fatima nelle apparizioni del 1917 - alla fine il Suo Cuore Immacolato trionferà.
Ecco, caro Simone, ti ho parlato un poco di Lei.
Se vuoi saperne di più mandami il tuo indirizzo preciso e ti spedirò in omaggio il mio libro 'LA DONNA PIU' BELLA DEL MONDO' che parla appunto di Lei, vista come 'donna' - umana e trepidante come una mamma o una sorella maggiore - prima di divenire Regina in Cielo.

Guido

P.S.:

5 marzo 2010

Caro Simone,
per farmi perdonare il mio ritardo nel rispondere alla tua e-mail precedente, ti aggiungo ancora un mio scritto che integra quanto ti ho detto sopra.
Si tratta - sempre a proposito di Maria SS. - del Cap. 39 tratto dal mio libro 'AZARIA' (disponibile nel mio sito internet per intero) in cui prima riassumo e poi commento - di mio - una delle lezioni impartite dall'Angelo Custode Azaria, alla sua protetta Maria Valtorta.
Te lo invio perché viene fra l'altro approfondito quel concetto di Maria SS. come 'Modello' o 'Prototipo' dell'essere umano al quale tu stesso avevi accennato.
Io lo chiamo 'Archetipo'.
Ciao e buona lettura.

Guido

^^^^^^
(tratto dal libro 'AZARIA') 

 

39.   MARIA SS: «CHI MI MANGIA  AVRÀ ANCORA FAME, E CHI MI BEVE AVRÀ ANCORA SETE...»

 

L'Angelo Azaria apre questa sua ulteriore lezione1 dicendo che Gesù e Maria SS. sono la Sapienza ma, per la gioia di poter oggi parlare della Regina degli Angeli, egli desidera illustrare alla mistica il significato profondo di una frase tratta dal Libro della Sapienza.
In essa si dice «Chi mi mangia  avrà ancora fame, e chi mi beve avrà ancora sete...».
Ora - continua Azaria - se questa frase fosse riferita a Gesù-Sapienza sarebbe in contrasto con altre affermazioni che Gesù aveva avuto occasione di riferire a se stesso, come: «Chi beve l'acqua che Io gli darò non avrà più sete in eterno...», o ancora «Io sono il Pane di Vita; chi viene a Me non avrà più fame, e chi crede in Me non avrà più sete...».
Al contrario – dice Azaria- la prima frase è riferita a Maria SS..
Ma come mai - domanda allora Azaria alla mistica Maria Valtorta - il 'nutrirsi e dissetarsi di Lei', Madre della Sapienza-Gesù, non è utile a togliere fame e sete agli spiriti che cercano Dio?
Ecco - spiega l'Angelo - Maria SS. è come una di quelle bevande che, date a chi è debole e malato, funzionano come corroborante, favorendo la guarigione. Cioé, fuor di metafora, Maria é quella che prepara lo spirito ad una vera e fruttuosa unione con Gesù.
Infatti il modo migliore per arrivare a Gesù é il farlo attraverso Maria ed è appunto questo il significato profondo della frase «Chi mi mangia  avrà ancora fame, e chi mi beve avrà ancora sete...».
Lei serve dunque a preparare la strada a chi vuole giungere a Gesù, perché Ella è capace di destare Fame e Sete di Gesù che però é il solo che può appagare Fame e Sete.
Ciò precisato, Azaria - sempre riferendosi a Maria - ricorda la minaccia, che però era anche Promessa, fatta da Dio al Serpente del Paradiso terrestre: 'Io porrò inimicizia fra te e la donna... Essa ti schiaccerà la testa e tu le insidierai il calcagno...'.2
La Promessa si realizza con la nascita di Maria e con il Sacrificio di Gesù in Croce per la Redenzione dell'Umanità caduta nel Peccato.
Dio - precisa ancora Azaria - mantiene sempre le sue promesse anche se talvolta intercorre tanto tempo fra esse e la loro realizzazione, troppo tempo rispetto alle aspettative degli uomini.
Dio, però, aspetta sempre il momento giusto e allora bisogna avere fede e speranza per accettare questo concetto, specie di fronte agli eventi umani dolorosi che ci spingono ad invocare 'da subito' un intervento di Dio.
La giustizia umana e quella divina hanno tempi diversi. Pare che Dio non abbia fretta, ma in realtà Egli non perde mai di vista l'uomo e aspetta sempre il momento giusto per intervenire.
Bisogna dunque sforzarsi - prosegue Azaria - di non perdere fede e speranza e continuare a camminare in modo perfetto sotto l'occhio di Dio, certi della sua Giustizia e del fatto che Egli manterrà le sue promesse così come del resto fece con il Patriarca Abramo,3 dove la Promessa costituì un incentivo a vivere perfettamente con Dio prima ancora che Dio avesse dato agli uomini la Legge mosaica affinché essi sapessero ancor meglio condursi.
Infatti Dio – prosegue Azaria - vedendo le difficoltà che gli uomini incontravano a causa delle suggestioni di Satana – servendosi di Mosé dette loro tale Legge affinché essi potessero disporre di un codice di comportamento che li aiutasse a capire come fare a vivere da giusti ed in amicizia con il Signore in attesa che con Gesù Cristo arrivasse il momento della realizzazione della Promessa.
A procurare la Vita nel tempo del rigore antecedente a Gesù – agiunge Azaria – non fu tuttavia la Legge, perché a quel tempo la Grazia ancora mancava, ma fu la Promessa in base alla quale Gesù, venuto per rendere all’uomo la Grazia, avrebbe cancellato il Peccato dando i mezzi per resistere alle tentazioni in virtù della Sua nuova Legge, basata sull’Amore, grazie ai meriti di Redentore ed ai Sacramenti.
Dio – conclude Azaria - mantiene dunque sempre le Sue promesse.

Al di là di questa conclusione dell’Angelo sul mantenimento da parte di Dio delle sue promesse, la sua iniziale spiegazione sul significato profondo di quella frase riferita a Maria SS. ci impone una riflessione sul ‘ruolo’ della Madre di Gesù.
Azaria ci dice infatti in sostanza che Lei è la ‘mediatrice’ fra noi uomini e Gesù.
E allora possiamo domandarci: ‘Perchè passare attraverso il Cuore Santissimo di Maria?’4 
Perchè, dopo Dio, viene Lei. Lei, la Purissima, la piena di Grazia, Figlia e Madre perfetta, Sposa.
Lei è Madre, tutto amore e misericordia come la migliore delle madri. Lei non è 'Giustizia'. Dio è Giustizia!
Quando ci si 'consacra' a Lei, e si vive in Lei, diventiamo suoi figli anche noi.
E quando moriremo potremo mai pensare che Lei, per quanto noi siamo macchiati e deturpati, non ci porti in braccio davanti a Gesù, lui pure Figlio suo ma in quel momento Dio di Giustizia, e non gli chieda di aver pietà di un suo fratello: perchè figlio 'volontario' della stessa Madre, figlio una volta anche se poi si è sperduto?
E pensiamo forse che il Figlio: Dio di Giustizia ma anche di Amore, e lo Spirito Santo: Sposo, ed il Padre Santissimo, possano mai negare qualcosa alla Tutta Bella nella quale loro si sono rispecchiati prima ancora che Lei fosse e nella quale si rispecchieranno per l' Eternità?
No, non è possibile. La esaudiranno. Dobbiamo solo preoccuparci di diventare ‘figli’ suoi.
Una volta5 avevo letto l’Autobiografia scritta da un Sacerdote, Don Dolindo Ruotolo, che si intitola 'Fui chiamato Dolindo che significa Dolore'.6
Anche Dolindo, come la Valtorta, riceveva 'dettati' (o 'locuzioni interiori' che dir si voglia) ma mentre l'opera della Valtorta è tutta una serie ininterrotta di 'dettati' magistrali e di descrizioni di visioni ad altissimo contenuto intellettuale e spirituale che 'trascende' chiaramente l'umano e dove si capisce che il 'divino' cerca di abbassarsi  - per farsi intendere - al livello di 'comprensione' dell'umano, in Dolindo si sente a mio avviso che è 'l'uomo' quello che parla, ma si comprende che non è un uomo qualunque bensì è un uomo dall’intelligenza 'ispirata', quella intelligenza che, del resto, egli racconta aver chiesto da ragazzo alla Madonna la quale lo rese 'intelligente' - come lui stesso dice - solo nelle cose che riguardano lo 'spirituale'...     
Avevo dunque letto un brano in cui Maria SS. parla a Dolindo di se stessa ed intona un 'Magnificat' al Signore.
Sono pagine molto belle, scritte nel 1917, dove però mi colpisce un concetto riferito a Dio Creatore e alla Madonna il cui 'senso' si ritroverà, venticinque anni dopo, nell'opera della Valtorta:

 '... Egli, nel diffondere fuori di Sè la sua Bontà, dovette diffondere prima il tipo di tutte le sue creature, l'idea sua, la sua grandezza, e questa diffusione non poteva essere che semplicissima. Egli dunque si diffuse in me e mi preordinò nei secoli eterni come la sua idea, come il tipo delle sue mirabili opere... per questo io sono Regina del cielo e della terra, regina universale, regina dei secoli tutti...' 

Quello che mi aveva colpito era stato quel concetto espresso da Maria SS. di essere stata ‘preordinata’ e anche di essere stata ‘pensata’ come 'tipo' di tutte le creature.
Sembra qui di capire, che Dio nella sua mente eccelsa avesse ‘pensato’ per ogni creatura la 'forma' ideale, che poi 'realizzò'. E Maria lo fu per gli uomini. Capito giusto?
Sviluppando questo concetto – rifletto ancora io - pare di poter dedurre che Maria sarebbe stata in sostanza l'archetipo di tutte le creature: la creatura perfetta, degna di ospitare un Dio.
La Creazione fu fatta per Lei perchè tutti gli uomini decaduti in Lei trovassero la Perfezione, perchè da questa Perfezione sarebbe nato il Redentore, il Dio Redentore, che avrebbe riscattato l'Umanità e costituito - grazie al suo Sacrificio - il popolo dei Figli di Dio a Gloria ed Onore del Padre suo.
Dunque - mi dico ancora - Dio non ha fatto Eva 'perfetta'.
O meglio, Eva era 'perfetta' ma sapendo Dio fin da prima - poichè Dio sa tutto in anticipo perchè  in realtà il ‘prima’ e il ‘dopo’ per Lui non esistono, in quanto per Lui tutto è eterno presente - che Eva, liberamente, di suo, avrebbe sbagliato e conoscendo - Dio - già in anticipo il 'veleno' che Satana le avrebbe iniettato, in anticipo Egli preparò anche l'antidoto: Maria.
'Lei': l'antidoto, lei quella che avrebbe eliminato - attraverso il Figlio ma grazie anche alla sua purezza e sofferenza - il veleno di Satana.
'Lei' fu la donna perfetta, anzi l'uomo perfetto.
Non Adamo, non un uomo. Ma una 'donna'.
Perchè - mi chiedo ancora - una donna e non un uomo?
Mi dico allora che dovendo Dio incarnarsi per divenire uomo e dovendo essere la 'donna' quella che aveva il compito di 'procreare' e quindi - dopo averlo fatto crescere dentro di sè - di dare alla luce un Dio, ebbene l'archetipo perfetto non poteva essere che la donna, una donna però degna di ospitare un Dio.
Ecco perchè - penso - Maria doveva essere 'vergine', perchè doveva incarnare l'idea stessa della purezza e doveva essere 'archetipo' di tutte le creature perchè - grazie ai suoi meriti successivi guadagnati sul campo della 'corredenzione' – ne sarebbe divenuta 'Regina'.
Concludendo queste mie riflessioni… 
Maria Santissima fu dunque presente nel Pensiero del Padre prima della Creazione, perchè Lei fu il modello al quale Dio si ispirò per la creazione dell'uomo. 7
In funzione di questo modello Dio creò l'universo.
Dall'universo - secondo i tempi di Dio, che è fuori del tempo - venne gradualmente la terra, quindi il mondo vegetale, il mondo animale, l'uomo. E con l'uomo venne Maria SS., la Splendida, la Gemma più bella del Creato, l'Ostrica Santa degna di accogliere nelle sue valve il Frutto divino: il divino Figlio di Dio.
Solo la perfezione del Creato, solo una creatura perfetta poteva essere degna di accogliere, nutrire in sè, allevare ed educare l'Uomo-Dio, solo una creatura perfetta poteva essere lasciata ad essere Madre della Chiesa e dell'Umanità.
Non c'è antitesi fra il culto di Maria SS. ed il culto di Cristo-Dio, perchè Maria - creata senza macchia in funzione della Redenzione - ha reso possibile con la sua libera volontà la Redenzione, perchè Maria è la figlia perfetta di Dio - che ha sempre amato perfettamente - perchè Ella fu sposa dello Spirito Santo, perchè Ella fu madre di Gesù Cristo.
Figlia, Sposa, Madre, in Lei tutto si ricapitola e il Tutto si ricapitola in Lei. Per questo amare Lei è quasi come amare Dio, per questo amare Lei attira la benevolenza di Dio, perchè Dio a Lei: l'Amata, la Perfetta, la Dolcissima, nulla può negare.
E se Dio ci ha detto di essere Amore, ma anche Giustizia, di Maria possiamo dire che è solo Amore. E quando noi l’amiamo, questa Perla preziosa, quando noi le chiediamo amore e passiamo attraverso il suo Cuore, e Lei ci offre al Signore, il Signore non resiste alla triplice offerta e richiesta della Sposa, della Madre e della Figlia.
Essa schiaccerà il capo al Serpente - è detto nella Genesi - ed è per questo che il Serpente, livido, furioso, sibilante, si divincola e cerca di insidiarne il 'tallone', di minarne il culto, perchè il Serpente 'sa' che il culto di Maria è l'arma più potente per la salvezza dell'anima dell'uomo.
Quando la guerra si fa dura, anche fra gli uomini, questi inventano e ricorrono alle armi più potenti.
Ora che la guerra spirituale fatta da Satana all'uomo ha raggiunto uno dei suoi vertici massimi, Dio ha tirato fuori l'Arma segreta, quella che aveva riposto in previsione di questi tempi affinchè, ora come allora, la nuova Eva continui a tenere il Serpente sotto il proprio 'tallone'.
Amiamo Maria, e troveremo Gesù ... sul suo Cuore!

Possiamo dunque concludere questa nostra meditazione convenendo che Azaria aveva proprio ragione quando spiegava all’inizio il significato profondo della frase «Chi mi mangia avrà ancora fame, e chi mi beve avrà ancora sete...».
Maria SS. é infatti il modo migliore per arrivare a Gesù.


1 M.V.: 'Libro di Azaria' - Cap. 30 - 8 settembre 1946 - C.E.V.

2 Gn 3, 15

3 Gn 12, 1-3  - 13, 14-18

4 G.L.: ‘Alla ricerca del Paradiso perduto’ – Cap. 71 – Ed. Segno, 1997 - vedi anche sito internet dell’autore

5 G.L.: ‘Alla ricerca del Paradiso perduto’ – Cap. 73 – Ed. Segno, 1997 - vedi anche sito internet dell’autore

6 N.d.A.: E' la vita di un sacerdote eccezionale (1882-1970), morto in odor di santità dopo una vita fatta di sofferenze, in buona parte da lui volute per farsi 'vittima' ed essere 'corredentore'.
Dotato di grandi 'carismi', egli ha scritto una quarantina di volumi di carattere spirituale il cui nucleo centrale è costituito da circa trenta volumi dedicati al Commento (Psicologia - Commento - Meditazione) di ogni singolo testo del Vecchio e del Nuovo Testamento.
Per chi voglia capire qualcosa - al di fuori degli schemi di istruzione religiosa 'scolastica', che io considero 'arida' - non ha che da aprire e leggere Don Dolindo che ha il potere o il carisma di immergerti immediatamente nello 'spirito' di Dio. Sotto la penna di Don Dolindo tutto diventa chiaro, semplice, le sue intuizioni interpretative e ispirazioni sono geniali.

7 G.L.: ‘Alla ricerca del Paradiso perduto’ – Cap. 74 – Ed. Segno, 1997 - vedi anche sito internet dell’autore

 


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